Sostituzione vasca con doccia

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  • La sostituzione vasca con doccia permette l'ottimizzazione degli spazi di qualsiasi bagno.
    La sostituzione della precedente vasca con questa doccia ha permesso un'ottimizzazione degli spazi a disposizione.

Una sostituzione vasca con doccia presenta molti vantaggi fra cui una maggiore praticità e igiene.

 

Soprattutto nelle case di una volta, la vasca era un’immancabile presenza e rappresentava un simbolo di assoluta intimità, relax e pace. Al giorno d’oggi, un po’ a causa di spazi sempre più esigui e un po’ per le necessità di dinamicità e praticità che contraddistinguono la quotidianità della maggior parte delle persone, la doccia rappresenta una scelta che incontra sempre più successo.

Il forte aumento delle richieste di sostituzione vasca con doccia sono una conferma di questa tendenza: potendo essere utilizzata senza problemi tanto da ragazzi quanto da adulti e da anziani, la doccia è una soluzione pratica che non presenta barriere architettoniche come murature, bordi alti o sportelli di accesso.
Queste, sostanzialmente, sono le principali motivazioni per cui un numero crescente di persone si sta orientando verso la trasformazione in doccia della propria vecchia vasca da bagno.

 

 

Piatto doccia, qual è il migliore?

 

La sostituzione di una vasca con doccia può essere realizzata in qualsiasi tipologia di bagno dal momento che è possibile ottenere una soluzione valida ed efficace perfettamente integrata con il layout di ogni bagno, con gli spazi a disposizione e con le esigenze della famiglia. Inoltre, è logico pensare che persone anziane o disabili possono avere esigenze differenti rispetto a quelle di ragazzi giovani in piena forma. Anche per queste esigenze il mercato offre molte possibili soluzioni: oltre a piatti doccia adeguati, esistono anche kit doccia specifici concepiti appositamente per agevolare persone non più giovanissime o affetta da disabilità.

La possibilità di beneficiare di agevolazioni economiche e detrazioni fiscali rappresenta, poi, un’ulteriore incentivo per un’eventuale sostituzione della propria vasca con una doccia. La realizzazione di una soluzione di questo genere sicuramente determinerà un cambiamento nello stile del bagno: oltre a un vantaggio a livello pratico, sostituendo la vasca con una doccia, sarà anche possibile migliorare l’aspetto estetico di questo ambiente della casa dal momento che risulterà molto più ampio e spazioso.

Le aziende specializzate presenti sul mercato sono in grado di offrire un vastissimo ventaglio di proposte in grado di adattarsi alle caratteristiche specifiche di ogni singolo bagno e di qualsiasi esigenza. Il punto da cui partire se si desidera sostituire la vasca con una doccia è la scelta del piatto: al di là dei diversi materiali con il quale questo può essere prodotto (plastica, vetroresina, ceramica, piastrellato, pietra, ecc.), si dovranno anche considerare le differenti forme e dimensioni in base allo spazio in cui dovrà essere installato.

Esistono piatti doccia di dimensioni anche inferiori al metro quadrato, quindi molto contenuti e ideali per ottimizzare spazi in modo tale da poter avere una certa libertà di movimento anche in un bagno di per sè piccolo.
In alcuni casi potrebbe essere utile e necessario installare un piatto doccia a filo pavimento. Questo tipo di piatti doccia non hanno gradini e rendono particolarmente agevole l’accesso a disabili oppure ad anziani con difficoltà motorie.

Una doccia a filo pavimento è una soluzione che elimina qualsiasi barriera architettonica per accedere nella doccia.

Un bellissimo esempio di doccia a filo pavimento.

Inoltre, si adattano perfettamente all’architettura di qualsiasi ambiente come, ad esempio, accade nei bagni di servizio che sono sempre piuttosto stretti e lunghi. Scegliendo un piatto doccia a filo pavimento sarà possibile effettuare l’installazione di box doccia con apertura scomposta che hanno il grande vantaggio pratico di poter lavare una persona dall’esterno della doccia, senza necessariamente doversi bagnare.

Un altro tipo di piatto doccia particolarmente adatto a spazi angusti è quello definito “ad angolo”. Questi piatti doccia presentano due lati predisposti per essere adattati ad un angolo del bagno, in modo tale che l’ingombro sia ridotto al minimo.

Qualora si avessero a disposizione degli spazi maggiori sarà invece possibile scegliere un ampio piatto doccia rettangolare, che possa magari fungere da base per una cabina idromassaggio oppure per una cabina dotata di sauna e bagno turco. Il piatto rettangolare, a differenza di quello quadrato o stondato, necessita di uno spazio maggiore e potrà essere inserito solo in bagni di metrature più ampie.

Idealmente, per poter sostituire in modo ottimale la propria vasca da bagno con una doccia, si dovrebbe usare proprio un piatto doccia rettangolare che vada a inserirsi perfettamente nello spazio occupato dalla vecchia vasca. Un piatto doccia rettangolare potrebbe anche essere installato in ambienti domestici pensati appositamente per lo svago della famiglia, come ad esempio aree relax previste in alcune abitazioni di un certo stile e livello.

Un piatto doccia può avere, quindi, qualsiasi forma e dimensione in funzione delle necessità e delle circostanze:
Un piatto doccia può avere dimensioni differenti a seconda dei casi e, qualora sia necessario, potrà essere realizzato su misura. Alcune misure standard, espresse in centimetri, dei piatti doccia in commercio sono le seguenti: 140×70, 160 x 70, 170×70, 70 x 70.

 

 

Quale box doccia scegliere?

 

Sopra al piatto vengono montate le cabine doccia, le quali possono essere costruite in cristallo oppure in plastica con un’intelaiatura che può essere sempre in materiale plastico oppure in alluminio, sicuramente di miglior effetto estetico e qualitativo.

Le porte doccia in cristallo sono molto belle e possono donare effetti particolari al tuo bagno.

Un esempio di cabina con porte doccia in cristallo.

Da un punto di vista pratico il vetro è la soluzione migliore poiché estremamente agevole da pulire, mentre la plastica richiede maggiore cura in quanto più soggetta a graffi e più difficile da pulire nel caso di incrostazioni calcaree che l’acqua può depositare nel corso del tempo.

Così come il piatto doccia anche la cabina può avere un design ricercato o particolare, a seconda dei gusti o dei bisogni che si vogliono soddisfare. Elementi cromatici che consentono la cromoterapia oppure la presenza di getti idromassaggio, possono far variare le dimensioni e la struttura dei box doccia. Inoltre, esistono anche cabine doccia che consentono l’ascolto della musica e che permettono di trasformare dieci minuti sotto l’acqua in un’esperienza decisamente rilassante degna di una vera e propria SPA.

I box doccia possono avere diverse modalità di apertura: scorrevole, ad anta, oppure a soffietto a seconda dei casi e delle necessità. Un aspetto importante, che deve essere tenuto in considerazione prima di scegliere un box doccia, è il tipo di binari funzionanti da guida per le ante: è necessario accertarsi sempre che siano solidi e capaci di far scorrere l’eventuale sportello in modo corretto e stabile. Finiture e materiali possono rendere la cabina doccia piuttosto leggera sia da un punto di vista pratico che sotto l’aspetto estetico.

È chiaro, quindi, che in commercio è possibile reperire diverse soluzioni volte a soddisfare le più svariate necessità. Molte aziende specializzate in trasformazioni da vasca a doccia assicurano la possibilità, a fronte di un sopralluogo, di realizzare su misura piatti o cabine doccia perfettamente combacianti all’alloggiamento della vecchia vasca da bagno in modo tale da ottenere effetti estetici particolarmente eleganti.

 

 

Da vasca a doccia: le fasi della sostituzione

 

Il passaggio da vasca a doccia richiede diverse fasi di lavorazione, che l’azienda scelta andrà ad eseguire in successione.

La prima fase riguarda la rimozione della vecchia vasca da bagno. La demolizione dei muretti dovrà avvenire in maniera precisa, cercando di salvaguardare il maggior numero possibile di piastrelle. Nel caso in cui la vasca da bagno fosse soltanto appoggiata su di una base, la rimozione avverrà interamente mediante il taglio di eventuali sostegni.

Una volta che la vasca è stata rimossa sarà fondamentale procedere con un’accurata pulizia del fondo, ossia della parte sopra la quale si dovrà installare il piatto doccia, che in gergo tecnico viene chiamato “platea”. Da ricordare poi che il trasporto dei calcinacci, l’eliminazione della polvere e degli eventuali residui ferrosi o cementizi, sono tutte operazioni che dovranno essere svolte dall’impresa installatrice.

Prima di poter effettuare la posa vera e propria del piatto doccia è necessario procedere con l’installazione degli scarichi e delle tubazioni. Inoltre, potrebbe essere opportuno installare una piletta di scarico che sia ispezionabile così come effettuare piccole modifiche all’impianto idraulico che siano funzionali all’installazione di un nuovo miscelatore o allo spostamento di un rubinetto. Anche in questo caso l’impresa idraulica chiamata a svolgere il lavoro dovrà provvedere alla pulizia e allo smaltimento di qualsiasi materiale di risulta.

La posa del piatto doccia deve avvenire perfettamente in piano, a meno che il piatto stesso non sia stato progettato inclinato per far defluire l’acqua verso la zona di scarico. Oltre ai materiali di fissaggio del piatto doccia, un buon installatore utilizzerà anche schiume e siliconi di isolamento, al fine di non creare perdite e di assicurare una tenuta stagna alla nuova base. Ovviamente, il procedimento di installazione potrà essere leggermente diverso a seconda del tipo di piatto doccia che è stato scelto: installare un piatto doccia a filo pavimento richiede un procedimento diverso rispetto ad un piatto doccia con bordi.

L’installazione della cabina doccia rappresenta l’ultima fase della lavorazione e richiede delle accortezze particolari in funzione della tipologia. Una cabina provvista di getti idromassaggio necessiterà certamente di un maggior tempo rispetto ad una cabina priva di accessori. Lo stesso vale per l’installazione di optional quali seggiolini, ribaltine e simili.

Un’impresa seria, che entra nel bagno di una casa per effettuare un intervento di sostituzione vasca con doccia, la si riconosce anche dai dettagli e uno di questi, sicuramente, è l’attenzione verso la pulizia finale. Un buon installatore deve curare anche questa fase, lasciando il bagno e il luogo di lavoro quanto più pulito possibile.

 

 

Come beneficiare delle detrazioni fiscali?

 

Fino al 31 dicembre 2016 sono previste da parte dello Stato, delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione secondo la Legge 208 datata 28 dicembre 2015.
In linea di principio la trasformazione da vasca a doccia non rientra in quelle opere di ristrutturazione che possono beneficiare di una percentuale di detrazione fiscale pari al 50% della spesa effettuata. Infatti, con la Circolare 3/E del 2 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate ha specificato con modalità chiare e decise che la sola sostituzione vasca con doccia non può considerarsi un intervento agevolabile in quanto tale. La motivazione è presto spiegata: andare a sostituire o a trasformare la vasca in doccia, rientra in una manutenzione ordinaria e quindi non sarebbe soggetta agli interventi ammissibili al beneficio in merito alla detrazione del 50% ai fini Irpef. In secondo luogo tale intervento non è totalmente configurabile come un’operazione volta all’abbattimento di barriere architettoniche, come espresso e disposto dalla Legge n. 13/1989 e dal D.M. 236/1989.

Tuttavia, è la stessa Agenzia delle Entrate a spiegare, sempre con la Circolare 3/E del marzo 2016, come sia possibile rendere agevolabile la sostituzione vasca con doccia. Un intervento di rinnovamento più radicale del bagno (che preveda cambiamenti strutturali o modifiche all’impianto idrico) genererebbe la componente straordinaria dell’intervento di manutenzione entro il quale è possibile inserire la sostituzione vasca con doccia, rendendo quindi legittimamente agevolabile l’importo speso.

Quindi, per poter usufruire della detrazione Irpef del 50%, nel caso di un intervento di trasformazione o di sostituzione della propria vasca da bagno con una doccia, sarà necessario fare in modo che tale opera rientri in un progetto più a largo raggio di ristrutturazione del bagno.

Una simile ristrutturazione, inoltre, consente di usufruire di una agevolazione IVA al 10% per l’acquisto dei materiali mentre, per quanto concerne disabili o portatori di handicap, l’agevolazione IVA sarà ancora maggiore in quanto gode di una riduzione al 4%.

 

Quanto costa il passaggio da vasca a doccia?

 

A differenti possibili soluzioni corrispondono diversi prezzi, anche se le frequenti offerte promozionali effettuate dalle aziende specializzate possono consentire a quasi tutti di accedere a questo tipo di soluzione.

E’ evidente che il costo che si dovrà sostenere varierà a seconda della tipologia di doccia che si è scelta. Una soluzione minimale e di base permetterà di contenere i costi, mentre una scelta più sofisticata che preveda un box doccia di ultima generazione, con materiali ricercati e un piatto doccia molto grande, implicherà dei prezzi più alti.

Ad ogni modo, è possibile individuare della fasce di prezzo che, per quanto indicative, possono essere utili per avere un termine di riferimento.

  • Prezzo compreso tra 1.000 euro e 1.300 euro: il prezzo medio minimo che si dovrebbe preventivare per trasformare la propria vasca in doccia si aggira intorno ai 1.200 euro. Con questa cifra si potrà installare un piatto doccia rettangolare ad angolo con un box doccia di discreta qualità.
  • Prezzo compreso tra 1.300 euro e 1.600 euro: rispetto alla proposta precedente, il prezzo potrebbe salire qualora si scelgano piatti e box doccia che prevedano soluzioni più sofisticate sia in termini di materiali che di accessori. Basta avere una sedia pieghevole interna, oppure una cromatura particolare sui rubinetti per dover sostenere un incremento di prezzo.
  • Prezzo compreso tra 1.600 euro e 2.000 euro: in questa fascia di prezzo rientrano quelle docce che offrono prestazioni di ottima qualità e che sono dotate di piatti ampi realizzati con materiali ricercati. Si può affermare che, con tale fascia di prezzo, si entra nel mondo delle docce di target superiore.
  • Prezzo superiore a 2.000 euro: una doccia con idromassaggio incluso e magari sauna e cromoterapia può arrivare a costare anche oltre 3.000 euro. Le personalizzazioni sono molteplici e diverse l’una dall’altra. Ovviamente, in questo caso, ci stiamo riferendo a docce di lusso.
Una doccia multifunzione è un elemento di lusso per la propria abitazione.

Una doccia multifunzione di lusso.

Bisogna sottolineare che, grazie alle offerte promozionali che ciclicamente vengono proposte dalle aziende del settore, è possibile risparmiare sul prezzo di listino anche il 30%. Quindi, se non si ha una particolare urgenza, con un po’ di attenzione si può avere la possibilità di andare a scegliere un modello di fascia superiore ad un prezzo particolarmente vantaggioso.

Un’ulteriore possibilità di risparmio è rappresentata dall’acquisto dei kit doccia completi, a patto però poi di essere in grado di procedere in maniera autonoma alla sostituzione vasca con doccia. Anche in questo caso si possono riscontrare notevoli differenze di prezzo e di caratteristiche, pure se la gamma di prodotti entro cui poter scegliere presenta una minor varietà. Un kit doccia è composto solitamente da un piatto doccia, da pannelli di copertura, da una piletta di scarico completa di sifone, dal box doccia con binari, da un’asta saliscendi con soffione e tubo spiralato e da un miscelatore.

Alcuni kit doccia possono ricomprendere anche i materiali necessari per l’installazione quali schiume e sigillanti per completare il lavoro. Optando per questa soluzione sarà sicuramente possibile risparmiare sul costo dell’installazione, tuttavia sarà necessario avere approfondite competenze edili e idrauliche.

 

 

Perché sostituire la vasca con la doccia?

 

Alcuni motivi che spingono alla sostituzione vasca con doccia sono stati già stati visti in precedenza. Che ci si trovi a Milano oppure a Roma, le motivazioni che spingono per questo intervento sono quasi sempre le stesse e, in massima parte, sono dettate dalla ricerca di una maggiore praticità. Da una nostra indagine risulta che la maggior parte delle persone che hanno sostituito la vasca con la doccia, a distanza di tempo, mostra un alto grado di soddisfazione.

Ad esempio, la signora Maria di Milano, si è espressa in questi termini alla domanda se lei consiglierebbe ad altre persone di sostituire la vecchia vasca da bagno con una doccia:

“Perchè pensare alla sostituzione vasca con doccia? Beh perchè la doccia è più veloce e più pratica. Nel tempo che impiego a riempire la vasca da bagno, ho già fatto la doccia completa, quindi risparmio tempo. Al mattino sono sempre di fretta per andare al lavoro e una doccia è il metodo più rapido per svegliarsi e lavarsi.”

Anche Giovanni da Latina sottolinea come la sua nuova doccia sia molto più pratica della precedente vasca da bagno:

“Ho sostituito la mia vecchia vasca da bagno con una doccia perchè da quando ho in casa i miei genitori anziani lavarli era diventato un problema. La doccia consente, grazie ad un’installazione a filo pavimento del piatto, di avere libero accesso rendendo più agevole la situazione. Inoltre avendo in casa due figli giovani il risparmio di acqua è notevole e il mio portafoglio ne beneficia”.

 

 

Da vasca a doccia senza opere murarie 

 

Certamente, una delle maggiori preoccupazioni di chi vorrebbe sostituire la sua vecchia vasca trasformandola in doccia è quella relativa ai lavori di muratura. Avere un muratore o un idraulico che lavora in casa significa quasi sempre polvere, sporco, disordine e pulizie da fare. Bisogna anche dire che non è necessariamente così dal momento che si può installare una doccia senza dover obbligatoriamente effettuare opere murarie. Una trasformazione da vasca a doccia prevede l’inserimento di pannelli sul bordo della vasca, che magari potrebbe essere dotata anche di sportello di accesso, senza dover smantellare la muratura esistente.

Inoltre se la vasca da bagno è appoggiata è possibile tagliare i punti di ancoraggio senza dove operare con martello e scalpello. Per quanto concerne l’installazione vera e propria è anche possibile andare a sovrapporre il piatto doccia nuovo a quello esistente oppure semplicemente alla pavimentazione, senza dover intervenire con opere murarie.
Anche dal punto di vista delle operazioni di installazione è possibile scegliere fra differenti soluzioni, sempre rispondenti alle esigenze specifiche delle persone e dipendenti dalle tipologie di doccia scelte.

Un’installazione senza opere murarie è sicuramente più semplice e più indicata per una trasformazione vasca in doccia fai da te, perchè più pulita e più immediata.
Molte aziende calcolano un tempo di installazione di circa 8 ore, anche in presenza di opere murarie. Ovviamente senza di esse il tempo richiesto sarà decisamente inferiore. Tuttavia, la cosa più importante è utilizzare materiali di qualità (come collanti e sigillanti) senza aver fretta di completare il lavoro.

 

 

 

Perché confrontare più preventivi?

 

Come abbiamo detto, il prezzo sostituzione vasca con doccia può variare in base a molti fattori quali i materiali scelti, la disponibilità di spazi e la manodopera richiesta.
Chi volesse procedere con la sotituzione della sua vecchia vasca da bagno con una più pratica doccia, per prima cosa, dovrebbe avere una chiara idea di ciò che desidera e del tipo di intervento da realizzare. Solo in questo modo si potranno valutare al meglio le varie proposte presenti sul mercato. Una delle cose più importanti rimane quella di rivolgersi ad aziende qualificate e professionali. Per far questo è necessario informarsi con i canali a disposizione, consultando anche la rete internet per cercare notizie, informazioni e recensioni sulle aziende installatrici.

I preventivi che si possono ottenere, sia online che tramite canali tradizionali, sono sempre diversi: soluzioni proposte, località, aziende, tipologia di prodotti che si vogliono usare, sono tutti elementi che rendono ogni preventivo unico ed esclusivo. E’ quindi sempre opportuno dedicare un po’ del proprio tempo ad un’attenta valutazione di tutte le offerte ricevute, prima di effettuare una scelta definitiva. Gli aspetti da valutare in un preventivo sono molti, ma sarà comunque utile partire da un’analisi di cosa sia compreso nel prezzo proposto. Per intenderci è inutile scegliere un preventivo che si presenta allettante, inferiore magari di 200 euro rispetto a quello di un concorrente, se poi non include lo smaltimento della vasca o le eventuali opere richieste dall’impianto idrico.

Parimenti è bene valutare anche i materiali con cui è prodotto il box doccia, andando a valutare con attenzione una cabina realizzata in policarbonato oppure in vetro cristallo, con un telaio in alluminio oppure con un telaio in plastica. Le fonti di informazioni da cui attingere notizie sono molte ed è necessario dedicare un po’ di tempo a questa ricerca: sapere esattamente cosa si vuole consentirà di evitare errori e possibili spese superflue. Se così non fosse, si correrebbe il rischio di dover pagare un conto più salato del previsto. Una sola ora in più di lavoro per qualcosa che non è stato adeguatamente previsto oppure che è stato furbescamente “nascosto” potrebbe incidere anche per diverse centinaia di euro.

Concludendo, la sostituzione vasca con doccia richiede l’intervento di personale qualificato e professionale: non soltanto dal punto di vista commerciale, ma anche e soprattutto da quello tecnico. Sono infatti proprio i tecnici che entreranno nelle abitazioni per eseguire il lavoro e dalla loro perizia dipenderà l’efficienza della doccia installata al posto della vecchia vasca. Un prodotto di qualità abbinato ad un servizio altamente qualificato, sarà indispensabile per poter beneficiare al massimo della nuova doccia.

 

 

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